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Verbale assemblea dei soci del 19 febbraio

Mag 1, 2012  -  scritto da cooperativa

Verbale dell’assemblea dei soci del 19 febbraio a Cavarzano.

Verbale_Assemblea_febbraio 2012

Rinnovo promesse e barbecue a impatto 0 – impressioni

Mag 1, 2012  -  scritto da cooperativa
Con un po’ di scetticismo, come per tutte le cose nuove o diverse dal solito, sono andato al Piave domenica sera;
è stata  una serata molto calda per essere aprile; ho incontrato capi dell’Agesci che han percorso, negli stessi anni,  sentieri molto simili a quelli che ho percorso io, con dentro ancora la voglia e l’entusiasmo di lasciare il mondo un po’ migliore;
ho potuto chiacchierare con vecchi amici con i quali non normalmente mi incontro, e farlo alla nostra maniera:
davanti al fuoco, con l’odore della carne alla griglia,
con qualche vecchio canto che mi ha riportato alla mente gli ideali che mi han sempre spinto ad arrivare fin qui,
con i bambini di tutte le età che liberamente giocano insieme ( … e che non vogliono più tornare a casa perché han trovato un nuovo gioco , con dei nuovi amici) l’aver rinnovato la mia promessa scout mi ha dato nuova carica e nuovo entusiasmo.
Lupo senza frontiere
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Assemblea ordinaria dei soci – 19 febbraio 2012

Feb 13, 2012  -  scritto da cooperativa

Con la presente si convoca l’assemblea ordinaria per il giorno 19 febbraio 2012 alle ore 03.00 ed in seconda convocazione:

il giorno domenica 19 febbraio 2012 alle ore 15.00

presso la casa delle Opere Parrocchiali in Cavarzano (Bl) per discutere e deliberare sul seguente o.d.g.:

  •  NUOVE IDEE, PROPOSTE e CONSIDERAZIONI SULLE ATTIVITA’ IN CORSO DELLA COOPERATIVA
  •  brevi relazioni sulle attività svolte ed in corso ed obiettivi per il 2012
  • Presentazione, eventuali modifiche ed approvazione bilancio preventivo
  • varie ed eventuali

Durata massima ore 17.30 Seguirà rinfresco (allo scopo si chiede a chi può, di contribuire con un dolcetto. Grazie fin d’ora)

Beni Comuni e Partecipazione

Gen 30, 2012  -  scritto da cooperativa

Dall’inizio della campagna referendaria contro l’obbligatorietà della gestione privata dei servizi pubblici e del servizio idrico in particolare, campagna riconosciuta con il nome Acqua Bene Comune, si fa un gran parlare di Bene Comune e di Beni Comuni.

Molte formazioni politiche e movimenti si richiamano a queste categorie in modo piuttosto astratto e generico, mentre economisti quali ad esempio di Stefano Zamagni, Luigino Bruni, Leonardo Becchetti individuano la soluzione alla crisi economico-finanziaria-produttiva attuale, proprio in una ritrovata attenzione ai beni comuni, al bene comune, ai beni relazionali e in generale a beni non economici. Una maggior incidenza di questi beni nel sistema economico giovano allo stesso sistema per la loro capacità di generare il bene maggiormente dissipato in questi anni: la fiducia.
Con bene comune ci si riferisce a categorie quali felicità, benessere, qualità di vita, diritti umani relativi ad una comunità in senso generale, con beni comuni si fa riferimento a singoli beni che si considera non possano e non debbano essere spartiti. Esempi di questi beni comuni sono l’aria, l’acqua, il paesaggio, la biodiversità, il sole, lo strato di ozono, l’ecosistema in generale. Nel caso di appropriazione, o spartizione, o utilizzo privato di uno di questi beni comuni, altri patiscono la limitazione all’accesso con una riduzione del livello di benessere, di felicità, di soddisfazione dei propri bisogni essenziali. In qualche modo si verifica una riduzione della felicità generale, per il fatto che a fronte di vincitori “felici” si sono generati altri sconfitti “tristi”.

E’ generalmente riconosciuto questa inalienabilità di alcuni beni comuni. Invece su come gestire i beni comuni c’è maggior divergenza di opinioni.

Un visione attualmente prevalente in ambito parlamentare afferma che la gestione possa essere efficacemente affidata al mercato e alle logiche della competizione basata sulla massimizzazione del profitto individuale.

L’argomento è di strettissima attualità anche in provincia dove beni comuni quali fiumi, laghi, paesaggio, fauna ittica, ecosistemi fluviali sono da decenni asserviti agli interessi di società produttrici di energia elettrica e dove gestioni pubbliche lottizzate hanno generato deficit ora difficili da gestire come, esempio emblematico, in GSP SpA.

La rete interdiocesana sui Nuovi Stili di Vita ha discusso di beni comuni e dei modelli di gestione nell’incontro nazionale tenuto a Rimini lo scorso novembre, cui ha partecipato anche il corrispondente ufficio locale denominato “Cultura e stili di Vita in Montagna”. Interessante la posizione emersa, espressa nella relazione di don Bruno Bignami, insegnante di teologia morale, per la quale la stessa gestione dei beni comuni debba necessariamente essere di tipo partecipativo, con il coinvolgimento dei cittadini e delle comunità nell’informazione e nelle decisioni.

La tesi è sembrata ben argomentata e condivisibile e pertanto l’Ufficio Diocesano, in collaborazione con il Circolo Astra e il gruppo locale dei soci di Banca Etica (GIT) , ha ritenuto di portare questa riflessione nell’ambito Bellunese dove è di stringente attualità la discussione sulla modalità di gestione del servizio idrico integrato. Propongono pertanto, anche con il supporto del locale comitato Acqua Bene Comune, del nascente Gruppo Promozione Scoutismo, del GAS Frùsseda e del Comune di Ponte nelle Alpi, un incontro pubblico, aperto a tutta la cittadinanza con don Bruno Bignami per giovedì 2 febbraio alle 20.30 presso la sala Tina Merlin – biblioteca di Ponte nelle Alpi dal titolo “Beni Comuni e Partecipazione”.

Educare in rete ai tempi della rete: una lettura condivisa della nostra realtà educativa bellunese

Gen 12, 2012  -  scritto da cooperativa

Venerdì 20 gennaio 2012 ore 20.30
presso la Casa delle Opere Parrocchiali di Cavarzano a Belluno

Tavola Rotonda sul tema:

Educare in rete ai tempi della rete:  una lettura condivisa della nostra  realtà educativa bellunese

Interverranno all’incontro:

Marco DA RIN ZANCO
(Assessore alle Politiche per la Famiglia e per i Giovani
del Comune di Belluno)

Federico DALLA TORRE
(Sindaco di Sovramonte)

Michela TAVI
(Presidente della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali)

Paolo BELLO
(Ideatore del progetto “Fuoriposto” del Ser.T. di Belluno)

Sara SOCCAL
(Insegnante)

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