Attività di sicurezza nelle attività scout

3 Apr 2015

Attività di sensibilizzazione alla sicurezza nelle attività scout

Descrizione degli obbiettivi, del metodo e delle attività

Premesse

Associazioni promotrici: Cooperativa San Giorgio (GPS) + FSE; MASCI Belluno-Feltre + AGESCI; CAI – Montagna Amica e Sicura
Associazioni giovanili interessate: AGESCI; FSE; Altre..
Destinatari: Capi, educatori, formatori; Gruppi, Unità, singoli
Metodologia: Corso/Campo; Presso Gruppi o Unità
Il Corso è organizzato integralmente dai promotori; le attività presso le Unità associative, sono proposte specialistiche da realizzare
e coordinare assieme ai responsabili delle Unità stesse.
Lo stile sarà imperniato sul “imparare facendo”; gli esperti esterni vanno ‘preparati’ in tal senso.
L’assicurazione sarà quella delle associazioni di provenienza; questo comporta il controllo dell’effettiva iscrizione dei singoli e
possibili azioni di rivalsa. I non iscritti (collaboratori esterni) verranno coperti mediante l’estensione della polizza associativa con
formula “ospiti”.
Temi da affrontare
Il senso dell’Avventura e del Limite
Pericolo = fattore di rischio x tempo di esposizione x n° persone coinvolte
Sicurezza: concetto astratto, è l’inverso del pericolo: agendo sui fattori che influiscono sulla riduzione del pericolo, aumentiamo la
sicurezza.
E’ sempre necessaria una visione globale dell’attività che si va ad affrontare.
FAR FARE: confronto e condivisione valorizzando le conoscenze già acquisite dai partecipanti.

  1. I punti da sviluppare durante le attività con i partecipanti sono i seguenti:
    dinamiche di gruppo e responsabilità

    1. Valutazione del gruppo (dimensioni), interazioni tra le persone, leadership
    2. Responsabilità civile e penale degli organizzatori
    3. Legislazione, normative e sicurezza – costo del soccorso in montagna
    4. Rapporti con le famiglie ed altre agenzie educative/istituzioni
    5. Tecniche di organizzazione delle attività e di accompagnamento
    6. Incidente: casistiche ed analisi
    7. Gestione dell’emergenza e richiesta di soccorso
  2. il ragazzo/la persona
    1. Difficoltà personali (disabili, iperattivi, coinvolgimento, tempo a disposizione,…)
    2. Alcool, droghe e dipendenze in genere
    3. Rapporto con l’adulto
    4. Preparazione psico-fisica, gestione delle crisi
    5. Attrezzatura, zaino, abbigliamento, alimentazione
    6. Percorso di fede: Il valore dell’uomo
  3. le attività
    1. Ambiente naturale ed antropico (outdoor – indoor)
    2. Programmazione, valutazioni, sopralluoghi, verifiche ed errori
    3. Meta, percorso, partecipanti, tempi, alternative
    4. Muoversi in ambiente naturale (non preparato – ostile)
    5. Montagna: estate ed inverno
    6. Sentieri: gestione, manutenzione, conoscenza
  4. le tecniche
    1. scautismo (stile e metodo)
    2. equipaggiamento e materiale
    3. cartografia ed orientamento
    4. orografia ed ambiente naturale
    5. segnalazione e primo soccorso (richiesta ed autosoccorso)
    6. pioneristica
    7. fuoco acqua e cibo
    8. meteorologia
    9. piante, animali (tossici, pericolosi), mineralogia, astronomia
    10. il proprio corpo e pronto soccorso
    11. zaini
    12. abbigliamento e calzature

Ogni “esperto” tratterà prevalentemente una delle tecniche del punto 4, introducendo i concetti e le problematiche dei punti 1, 2 e 3.
Durante l’attività verranno raccolte tutte le idee, problematiche, domande e risposte che potranno migliorare il programma ed il
modo di gestione dei prossimi eventi.

Iscrizioni

Vedere la scheda predisposta per l’iscrizione.
Le associazioni coinvolte (AGESCI ed FSE) provvederanno alla raccolta delle iscrizioni dei propri partecipanti, con massimo di 12 per
associazione. Per motivi assicurativi è indispensabile la regolarità del censimento con l’associazione di appartenenza per l’anno in
corso, pena l’automatica esclusione.
La quota di partecipazione è prevista in 25,00 €, per l’affitto della casa, i pranzi e la colazione di aprile, le spese organizzative ed i
relativi materiali necessari.
L’attrezzatura personale è a carico dei partecipanti:
• sacco a pelo e necessario al pernottamento, vestiario e ricambi, scarponi da montagna e zaino
• equipaggiamento tecnico normalmente in uso e di proprietà (bussola, altimetro, gps, cellulare, macchina fotografica,
cordini, ricetrasmittenti, ramponcini, ecc…) – non servono acquisti
• pietanza (secondo piatto e dolci) da condividere la cena del 11 ed il pranzo del 12 aprile
• pranzo al sacco del 14 giugno
• strumento musicale (per un po’ di festa)
• pen drive USB per foto ed appunti degli incontri

Programma attività del primo corso per Capi

due giorni a Casa Anna (Arson di Feltre) – 11 e 12 aprile 2015

attività all’aperto da fare anche con il maltempo
15.00 ritrovo a Villabruna (chiesa), conoscenza e registrazione – percorso per pattuglie (gioco di ruolo) – sistemazione in camera e
simulazione attività in casa – valutazione, confronto e quiz multi tematico
Cena: pasta/minestrone + pietanza personale condivisa
Intervento CAI su: legislazione, soccorso in montagna, incidenti e gestione delle emergenze – Verifica quiz e confronto – Preghiera
ed a dormire
Sveglia, lavaggi – Colazione – Tecniche: meteorologia, topografia, GPS, alimentazione, preparazione uscite, ecc. – Pranzo, zaini e
pulizie – Tecniche – Messa – Preparazione uscita ai Ronch – biv. Don Francesco – Discesa a piedi a Villabruna
18.00 Saluti

salita a casera I Ronch – bivacco don Francesco Cassol (Belluno – monte Serva) – 14 giugno 2015

Svolgimento in una giornata in quanto il pernottamento in casera è limitato ad una dozzina di persone e l’approvvigionamento
idrico dubbio.
Il percorso può essere fatto ad anello partendo da Case Bortot e salendo per casera Palazza (dipende dall’allenamento del gruppo)
oppure per il percorso più breve dal Col di Roanza per il Col de le Breghe.
Non è possibile realizzare l’attività con i soli mezzi pubblici.
Punti di interesse: progressione in sicurezza ed ambiente naturale – posa corda fissa sulla frana a valle – accompagnamento
infortunato – chiamata soccorsi
7.30 ritrovo a Cavarzano (Belluno);
riempimento auto e spostamento con il numero minimo di mezzi secondo quanto previsto ad Arson
camminata in gruppo e per gruppetti nella parte ripida: verifica capacità singoli e gruppo
pranzo al sacco
intervento su “il ragazzo/la persona”: stimoli ed interessi all’attività in natura e rischi connessi;
discesa – verifica punti pericolosi: perdita di orientamento, frana, slavina, terreno scivoloso, sforamento dei tempi – confronto e
verifica
18.00 recupero auto

Considerazioni finali

Questo corso è il primo passo scaturito dalla necessità sentita da un ampio gruppo di persone di una rosa di associazioni bellunesi
attive nel campo della formazione giovanile e della frequentazione dell’ambiente naturale e montano: Cooperativa San Giorgio –
Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani –Club Alpino Italiano – Montagna Amica e Sicura – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e
Speleologico – Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici – Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani.
Sarà per tutti i presenti un’occasione di confronto e di stimolo personale lungo la strada che ci porterà a lasciare questo mondo un
po’ migliore di come l’abbiamo trovato.
Una certa misura di rischio è necessaria alla vita, ed una certa misura di allenamento
nell’affrontare i rischi è pure necessaria per allungare questa vita. (B.P.)